Se fossi davvero capace di scrivere, al posto di un blog farei un libro, e diventerei ricco.

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venerdì 11 marzo 2022

Post n.26: Quote latte, bugie globalizzate e guerra all'ipocrisia

Provincia di Cremona, in un paese di campagna.
Anno 2008.

- Ah sei tu quello che ha studiato e scrive le notizie?
- buongiorno, sì, piacere Roberto, ma guardi che le notizie le scrivo per conto mio, cioè il mio è un sito internet di controinformazione che...
- lascia stare le cazzate, vieni di là che ti faccio vedere una cosa.

Il padre di Sandra era un bell'uomo, anzi, bellissimo: alto, spalle larghe, occhi azzurri e grandi, che ti fissano senza indugio, fossette sulle guance sporche di barba incolta, e capelli mossi, così perfetti da poter sfidare qualunque servizio fotografico. Fisico statuario, non da palestra, ma da uomo di campagna, molto, molto più massiccio; stretta di mano decisamente virile, densa di significato.

foto tratta da https://terraevita.edagricole.it

A prima vista, quella famiglia sembrava perfetta per una sit-com americana, erano tutti di bell'aspetto, sempre che la bellezza sia un valore universalmente riconosciuto: padre, madre, figlia e figlio, tutti bellissimi.
L'unica cosa che stonava, era la mancata apertura mentale verso le forme non convenzionali di sessualità che entrambi i figli stavano vivendo, e contro cui i genitori provavano inutilmente a lottare, ma questa è un'altra storia (forse).
Alberto mi porta in cortile, nel retro di casa, facendomi uscire dalla porta-finestra della cucina, e riesco ad udire un po' meglio il lamento delle mucche a cui fanno male le mammelle, perché non tutti i giorni si passa a mungerle, come si faceva prima.
- qualcuno dall'alto dei cieli in Europa ha deciso che noi dobbiamo pagare per il latte che produciamo in più, perché hanno deciso – ogni volta che pronuncia la parola deciso alza rabbiosamente la voce, muove il collo e la testa in alto a sinistra o destra, ad indicare quelli là dell'Europa, un'entità lontana dai problemi di tutti i giorni, incapace di aiutare gli allevatori, ma capacissima di inventare nuove regolamenti assurdi e multe – che ad ognuno di noi è assegnato un numero specifico di quote latte da produrre in base al numero di capi allevati, e se produciamo di più, prendiamo la multa... ma tu che hai studiato – per la seconda volta, mi sento in imbarazzo, vorrei spiegargli che, sì, certo, ho studiato, ma vengo da una famiglia umile, io stesso ho fatto mille lavori umili e soprattutto conosco molto bene il suo problema – mi spieghi come cazzo faccio io ad obbligare le mie cento mucche a fare il latte che voglio io eh? -.

Il prelievo supplementare, questo il nome del prezzo da pagare dagli allevatori per ogni chilogrammo prodotto oltre la quota latte stabilita, doveva essere una misura a favore degli allevatori stessi stabilita dalla Comunità Europea già dal 1984, per un meccanismo finanziario che non è adesso il caso di approfondire, ma ciò che li fece infiammare anziché rallegrare, fu il calcolo di base del quantitativo totale di latte che, nel nostro Paese, presumibilmente veniva consegnato dalla produzione alle imprese di trasformazione (caseari). Ovviamente, i conti non tornarono.
I Italia, i conti non tornano mai.
Le sanzioni ai produttori, poi, fioccavano per diversi motivi: qualcuno produceva più latte del previsto (previsto rispetto alle famose quote assegnate da “altri” anni prima ed “altrove”), c'è chi banalmente dichiarava più capi di quelli che aveva, così da assicurarsi una certa manovrabilità di movimento (anche se ho 90 mucche, se ne dichiaro 100 posso produrre più latte, e mi arrivano anche vari aiuti statali ed europei, finché non mi scoprono).
Neanche a dirlo, c'é anche chi assegna quote latte a soggetti inesistenti, e chi maneggia latte in nero.
Che di per sé fa abbastanza ridere. A me il latte in nero fa pensare al latte col cioccolato.
Invece c'é poco da ridere.

Guardo Alberto, mentre rientriamo in cucina dal cortile, prendo nota delle sue parole, devo scrivere un articolo per il mio InformaReagire, intanto lui continua a bestemmiare con quell'accento un po' cremasco ed un po' bergamasco – C. e V. son terre di confine, non si capisce bene a chi appartiene il loro dialetto, forse solo a loro, e nessun altro – e mi chiedo a cosa potrà servire la mia empatia, se nulla posso fare per lui, e se il mio articolo avrà un qualche senso.
Sua moglie, che non parla mai tranne per dire al marito di stare calmo che gli fa male alla pressione, mi sorride e, mentre la mia amica Sandra è ancora al telefono con la sua compagna, mi prepara un caffè.
Lui non smette più di parlare, mi bombarda di mettici anche questo nell'articolo, e di e poi sai cosa devo fare? Mi tocca curare le vacche senza fargli l'antibiotico, sennò viene il veterinario poi mi manda i carabinieri e mi fanno un culo così.
Il caffè è buono, mi piace anche l'aria di campagna e, lo so che non ci crederete, ma ho sempre amato l'odore delle stalle, non so spiegarvi il motivo; forse, qualche ricordo primario nascosto nei meandri del mio cervello. Quell'odore entra dalla finestra, e per un istante spero poter vivere anche io lì.
Sandra è uscita in cortile continuare più liberamente la telefonata, Alberto – che qualche tempo prima l'aveva cacciata di casa, salvo poi riammetterla, perché l'espulsione degli omosessuali e delle lesbiche dai villaggi è fuori moda da tempo - la osserva, poi sposta il suo sguardo verso me e fa una smorfia indicandola col mento, come a dire “toh, la tua amica, mia figlia, perché non me la scopi tu, che magari torna normale?”.

Un istante dopo entra Mirco, il fratello di Sandra, ragazzino diciassettenne, magrolino, ciuffo sparato verso il cielo come solo negli anni '80 si poteva pensare di fare, orecchino, occhi lievemente truccati.
Non saluta il padre.
Con me è freddo, come sempre e senza un motivo, mi chiama per cognome - Ciao D'Izzia - e subito dopo esce.
Alberto scuote la testa, questa volta si alza, e con un - va beh, lasciamo stare, vado a dare da mangiare alle vacche - si avvia alla porta della cucina che dà sul cortile, e quindi verso le stalle. Poi mi guarda, e con tono un po' serio, e un po' canzonatorio mi dice - questo non mettercelo nel tuo articolo, va bene? -.
Non faccio neanche in tempo a salutarlo che la porta-finestra è già chiusa, ed io rimango un po' imbarazzato con la tazzina del caffè davanti ormai vuota, la mia amica in cortile ancora al telefono, Luisa (questo il nome che credo fosse della mamma, dato che nessuno me l'aveva presentata)  fuori scena da un po', impegnata da mestieri casalinghi, e il mio quaderno pasticciato da appunti sparsi che guarderò in un secondo momento.
Ricordo come fosse ieri i minuti dilatati che ho vissuto subito dopo, e fino a quando Sandra rientrò per salvarmi; gli odori, le immagini, le emozioni, per ciò ne scrivo lucidamente dopo quattordici anni.

Questo è il mondo che abbiamo creato.
Siamo europei tardo-medioevali travestiti da non so cosa, gente moderna, credo.

Dietro la sofferenza delle guerre belliche e quelle finanziarie, dietro ogni lotta di classe ed ogni sfida per la sopravvivenza, c'è una grande bugia di fondo, che porta il nome di globalizzazione: una globalizzazione di idee, oggetti, beni, servizi e, soprattutto, di bisogni indotti.
La bugia non è il nobile concetto con cui viene spacciata al mercato, poiché questo è condiviso da tutti noi, speranzosi di comunicare con chissà chi in ogni parte del mondo; la bugia è il modo in cui viene perseguita, la globalizzazione, vale a dire attuando strategie di mercato utili solo a ridurre il potere d’acquisto degli stipendi, mercanteggiando il costo delle merci con i diritti dei cittadini lavoratori e non lavoratori, ottenuti con anni e anni di lotte e sacrifici.
Ad ogni conferenza stampa, ad ogni intervista (palesemente preparata), ad ogni intervento in programmi televisivi, presidenti del consiglio, ministri e parlamentari, giurano e spergiurano che la priorità del loro operato è salvaguardare il potere d’acquisto dei cittadini, nonché i diritti acquisiti.
Sono sicuramente un po’ rincoglionito io, ma non ho ancora visto gli interventi “protettivi” di cui sopra e sto al varco ad aspettare; ho visto invece la bolletta di € 890,00 che mi è arrivata ‘sto mese, e la benzina alla macchina che adesso la faccio con la pipetta della melatonina, per non sprecare troppe gocce.

Una bugia che non ci permette di capire per quale motivo importiamo ed esportiamo ovunque nel mondo (vedi ITALIA IN DATI,
ho sintetizzato un loro grafico per questo post), ma restiamo il terzo paese in Europa per tasso di disoccupazione.
La bugia che ci viene profusa con generosità è semplicemente lo stile di vita che abbiamo adottato, non noi singolarmente, ma noi come società; il cibo, gli scambi di materie prime fra stati distanti migliaia di chilometri, lo spreco di carburanti, lo sfruttamento di manodopera a condizioni umane inaccettabili, la lenta e consapevole distruzione del pianeta.
La bugia che ci stanno imboccando come un dolce e morbido biscottino da latte
sono gli ingredienti scritti nelle confezioni del cibo che acquistiamo, e la loro provenienza palesemente falsa o tendenziosa.

Ho in mano un pacco di pasta, non vi dico la marca, copio e incollo quello che c’è scritto sugli ingredienti: MADE IN ITALY, PRODOTTO E CONFEZIONATO DA *** ROVATO, BS, ITALY, PRODOTTO IN ITALIA, PAESE DI MOLLITURA: ITALIA… indovinate cosa c’è scritto alla voce “paese di coltivazione del grano”…?
Bravi coglioni, avete pensato che la pasta fosse “italiana”, come me del resto, e invece in piccolino, nel retro, in basso, c’è scritto (in corsivo e con carattere finissimo): coltivazione del grano UE e non UE.

Capito perché non posso credere a nessun giornalista, a nessun politico, e nessuno che parli in tv, tranne quelli, ovviamente che hanno il coraggio di smascherare questo sistema di bugie incrostate?
Il gas dalla Russia, cazzo ragazzi, il 07 Marzo 2006 a Bologna, Beppe Grillo registrava lo spettacolo “incantesimi”- non esisteva ancora il Movimento 5 Stelle – ed io comprai il dvd di quella registrazione; beh, sul piano energetico dell’Italia, sul gas, sul carbone, sul nucleare, su ciò di cui parlano oggi tutti, cascando dal pero, Grillo dedicava lunghi monologhi in quello spettacolo, già 16 anni fa, com’è possibile? Era un mago?
No, ma figuriamoci, sono argomenti che tutti conosciamo, e che fanno parte della grande bugia della globalizzazione.
Vorrei tanto sbagliarmi su tutto, miei cari piccoli lettori confusi, ma temo che con la scusa della guerra in Ucraina si stia già lavorando per la creazione di un unico “account” energetico europeo in cui noi come cittadini singoli perderemo totalmente peso (mi sbaglio? Fatemi sapere commentando il post), e che le bugia della globalizzazione stia crescendo come il pisello della favola.
Solo che la principessa siamo noi.

 

nota: il regime delle quote latte, aperto nel 1984, si è concluso il 1° Aprile 2015, momento dopo il quale è per la produzione di latte di è ripristinato il mercato libero. La conclusione era stata decisa già nel 2003, cinque anni prima dell’epoca in cui è ambientato il racconto di questo post, che è reale a parte i nomi che ho deciso di cambiare.
Per ulteriori approfondimenti, potete dare una lettura ai seguenti link:

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lunedì 7 marzo 2022

Post n.25: Il presidente ucraino Zelensky chiede la no-fly zone all'Europa

- i nostri bambini stanno morendo sotto le bombe
- e noi stiamo facendo di tutto per aiutarvi. Vi manderemo più soldi, più cibo, più medicine, più aiuti umanitari, più..
- basta con le cazzate, vogliamo la no-fly zone e aerei militari
- ma così scoppia la terza guerra mondiale!
- vorrà dire che anche i vostri figli moriranno sotto le bombe.




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domenica 6 marzo 2022

Post n.24: Sesso fra macachi e cervi, ed altre intelligenti notizie dal mondo

Miei cari bimbi sperduti nella penisola che purtroppo c'è, come state?
Avete già cominciato a prendere le quote delle vostre cantine per capire se, oltre a voi, qualche altra famiglia, le scorte di cibo e acqua, un angolo cesso e doccia, ci stanno anche il vostro televisore a 88 pollici e la PlayStation 5?
Si, va bene, devo smettere di esagerare sulla storia della terza guerra mondiale, del resto chi mi legge sa che ne parlo da qualche annetto, tutto sommato ormai avrete capito come la penso in merito, e a dire la verità un po' mi sarei anche rotto le pallette di ripeterlo.
Fra l'altro io conto come un granello di sabbia durante una tempesta nel Sahara e...
No, scusate, devo correggermi, perché la metafora è troppo seria e rischia di eludere il tono leggero che ho deciso di dare a questo post.
Fra l'altro, dicevo, io conto come Cicciolina durante la votazione sulla fiducia al Governo Goria, quindi non so se davvero la mia arte scrittoria abbia peso sulle vicende internazionali.
A proposito di questo post, devo ammettere che un po' di aria l'ho fritta, e forse è il caso di procedere con i contenuti (tsè!).

   Quando scrivevo per UkiZero la rubrica “Il giorno della Quaglia”, commentavo ironicamente i fatti del mondo, quelli più seri, diciamo; talvolta, ovviamente, mi capitava di incappare in notizie molto meno convenzionali, ma che davano comunque il senso della direzione verso cui stavamo traghettando questa nostra società.
Poi, certo, navigando molto poco allegramente fra i world wide web, leggi roba che fa proprio schifo, e allora sì che il tuo intimo io si sofferma, per i più svariati motivi, a leggere; una curiosità che gli analisti bravi sanno decifrare con diverse sedute da 100 € cadauna, e che io posso solo definire col termine noia.

   Ho letto su Cosmicoblog di un “incidente” piuttosto sgradevole avvenuto in Cina, durante il quale a seguito di uno spurgo è avvenuta una vera e propria eruzione di cacche e liquami su tutti i passanti; a questa notizia ne seguiva un'altra, che accennava all'esplosione di un camion cisterna pieno di escrementi, e poi ancora un altro disastro simile avvenuto in America durante una festa di compleanno ma... quello che mi ha lasciato pensare è la frase finale con cui veniva chiuso quell'articolo: “In generale, se sei appassionato di escrementi, puoi anche consultare, oltre ad uno psicologo, il nostro tag Feci (escrementi o sterco).”.
Ho verificato il tag per voi, amici.
E' vero, ci sono solo notizie a tema escrementi.
Questa, questa è la cosa che mi fa davvero riflettere, cioè esistono persone che passano il loro tempo al pc a leggersi notizie letteralmente di merda, sulla merda.

    Ora, una fonte inesauribile di idee e notizie favolose è, come già racconta da tanti anni il buon Maurizio Battista, la rivista scientifica Focus nella sua versione online, che io leggo di tanto in tanto, ovviamente perché mi piace sfoggiare la mia ignoranza mascherata davanti agli sconosciuti, ma non essendo esattamente di scienza che volevo scrivervi oggi, mettiamo da parte il favoloso mondo della natura e del cosmo, con una promessa: un giorno dedicherò un post solo al sito suddetto, per farci quattro risate.
Mh, mentre scrivo, mento a me stesso, non ce la faccio, sbircio Focus.it e capito su un irresistibile “Il sesso fra macachi e cervi è più diffuso di quanto si credesse”.
Adesso capite anche voi perché devo per forza dedicare un post esclusivamente a Focus.
Così, per distrarmi la mente da cose serie come scimmie che fanno l'amore con i cervi (ho visto il video - guardatelo anche voi cliccando sull'immagine - la scena è molto più romantica di quanto l'essere umano possa immaginare, e non è colpa della cerva assertiva se i giornalisti di Focus riescono a rovinare tutto con i loro titoli fuorvianti), ho continuato a leggere notizie balorde qua e la e... oh mamma mia, ragazzi, era meglio non farlo, non tanto per le notizie in sé, ma per i commenti della gente che si leggono a latere: sembrano scritti dal macaco di cui sopra subito dopo un atto amoroso andato in bianco, perché non voglio credere che il livello di pensiero, e soprattutto di scrittura sia quello che trovo fra tali esternazioni.
Devo rassegnarmi, ovviamente.

Le persone sono fragili, e suscettibili, così suscettìbili, che se sono disperate basta ricevere una lettera per diventare improvvisamente felici.
E' capitato ad una famiglia degli Stati Uniti che, dopo aver portato il loro cagnolino Sunny dal veterinario per farlo far fuori – ops, farlo addormentare per sempre – è caduta in crisi depressiva. Il canetto, ovviamente stava molto male, non si poteva più curare, della serie “dai, Sunny, hai 18 anni, non riesci neanche più a scodinzolare e pisci dalla coda, direi che ormai è il caso di fare un giro dal becchino e ordinare una cassetta”, e i padroncini non avevano comunque accettato il fine vita del canide.
Beh, la bella idea del veterinario è stata di mandare alla triste famiglia una lettera dicendo che era stata scritta dall'angelo custode di Sunny; nella lettera, Helper (aiutante, questo il bellissimo nome del presunto angelo che scrive) dice che il canetto è in paradiso sotto la sua cura, è tornato giovane, e... GRAN FINALE: “gli mancate molto, ma vuole che sappiate che un giorno vi rivedrete tutti quanti. Spera che capiate che doveva venire qui, sono sicuro che un giorno Sunny vi accoglierà e vi riunirete tutti insieme.”.
E 'sti cazzi! Più che una lettera d'amore da un angelo e l'anima felice di un cane, sembra il messaggio dall'inferno dello spirito vendicativo del piccolo Sunny, trasformato in Cujo dopo aver fatto un patto con Satana in persona!

La gente crede davvero a tutto, non c'è da stupirsi; c'è anche chi si fa il test di gravidanza e va in panico perché risulta essere incinta ed è vergine!
La storia di una ragazza raccontata da lei stessa fa morire dal ridere, pensare che la racconta dieci anni dopo il fattaccio; ai tempi, Katie aveva 17 anni e pare non fosse particolarmente
sveglia, perché compra il test a seguito di un certo ritardo, e dopo aver visto la disastrosa doppia linea lo dice come prima cosa all'ex ragazzo.
Quello la manda a cagare.
Poi lo dice alla madre, e lei le risponde con cortesia “scusa, figlia mia, per curiosità, è da molto che la dai via, e senza precauzioni?”.
Passa poco tempo e si scopre la verità: il test era quello di fertilità, e tutti festeggiano, perché l'america ha una trovato nuova possibile presidentessa in arrivo.
Ovviamente io non credo alla storia, anche perché il video è palesemente recitato e la tipa è truccatissima – quindi sta facendo solo miliardi di visualizzazioni su TikTok – ma c'è un sacco di gente che ci crede e commenta, e poi ci sono i commenti sui commenti. Mah.

La facilità con cui si possono ingannare le persone di oggi può ci spingere anche a commettere passi falsi, ed ecco che qualcuno commette un'azione che, se non fosse di per sé un vero e proprio reato, io definirei una genialata.
A Biella, il 02 Dicembre 2021, un tizio si è presentato per vaccinarsi ma... diciamo che non era molto convinto della punturetta, forse era novax, forse aveva paura, oppure si era rotto le palle di avere dolori dappertutto per giorni e giorni.
Beh, data la necessità di aggiornare il greenpass, il tizio ha avuto l'ideona di presentarsi con un avambraccio di silicone, convinto di prendere per il culo gli infermieri che gli facevano l'iniezione. La tipa che lo doveva bucare lo ha guardato, gli ha toccato il braccio, poi gli ha detto “Scusi può alzare tutta la manica?”e poi il trucco è stato scoperto.
E cosa ha risposto il genio? “Dai, può chiudere un occhio?”
Cioè, ti presenti ad un hub vaccinale con un braccio finto, no, non tutto il braccio, costava troppo, solo l'avambraccio, speri di prendere per il culo gente che studia per anni e che ultimamente fa 1000 iniezioni al giorno, e quando ti scoprono hai il coraggio di chiedere che chiudono un occhio? Io ti avrei fatto bere 20 dosi di vaccino così, alla boccia, poi ti avrei fuso il braccio finto col cannello da idraulico a quello vero. Magari ti passa la voglia di fare lo spiritoso. Però, allo stesso tempo, ti avrei stretto la mano e mi sarei fatto un selfie con te, perchè davvero, quella del braccio finto è un'azione obiettivamente eroica che merita anche rispetto, per il coraggio più che altro.

Forse, però, l'oscar per la genialità dovrebbe essere assegnato a Caelie Wilkes, statunitense (nooo dai, non vogliamo mica fare ironia gratuita sugli americani e pensare che le minchiate le fanno tutte loro, eh?!), che per due anni ha annaffiato, anzi amato una stupenda piantina succulenta, a tal punto da attivare un programma automatico per annaffiarla, così da non permettere a nessun altro di farlo.
La ragazza era orgogliosa della sua piantina che, a quanto pare, manteneva sempre il suo stato luminoso.
Poi, la tragedia: al primo travaso, si scopre che la piantina era drammaticamente FINTA.
Capito, amici?
Una pianta finta, annaffiata per due anni.
Un dubbio dovrà pur sorgere, prima o poi, non tanto per l'aspetto estetico – le piante finte sono davvero somiglianti a quelle vere, le succulenti poi, sono identiche – ma... se quando le annaffi, il vasetto piscia acqua da tutte le parti perché questa non viene trattenuta dalle radici, sarai costretto a chiederti se hai acquistato la prima pianta con problemi di incontinenza del mondo, oppure sei un perfetto imbecille e stai annaffiando una decina di bottiglia riciclate.

Niente paura, miei cari basiti lettori, c'è ancora speranza per il genere umano.
Qualcuno capace di riconoscere la realtà, e piegarla per seguire la propria volontà, esiste ancora, e dobbiamo seguire l'esempio di queste persone, secondo me.
Pensate al tizio del Regno Unito che ha cambiato di nascosto il nome di sua figlia all'anagrafe.
Mi correggo, non l'ha cambiato, in quanto la piccola era appena nata, ed il nome doveva ancora essere registrato; il problema che la scelta era stato motivo di grandi scontri fra marito e moglie, e sfido chiunque di voi a non crederci.
Lui, per la pupa, aveva pensato a nomi tipo Amelia, Ella o Sophia (ragazzi, pelle d'oca, sono i miei preferiti, com'è possibile?), lei... lei... non ho il coraggio, per la vostra salute mentale... E va bene. Lo faccio.
Lei per la figlia aveva scelto i seguenti nomi: Hoohee, Joejie, Yabba e Buza.
Pare che Buza fosse, oltretutto, il preferito.
Litigi vari, e che fa il tipo?
Va a registrare il nome della bimba appena nasce, mentre la moglie è a letto. Nell'articolo non è specificato quale nome ha scelto il marito per la piccola, ma non importa: la cosa importante è che ha compiuto un vero atto d'amore, non chiamandola Buza, il nome credo più brutto mai concepito dopo il diluvio universale.

In tema di nascita, mi ha colpito la notizia di due gemelle (omozigote) che hanno sposato due gemelli (omozigoti); le due coppie hanno partorito entrambe un figlio.
Allora, ho letto più volte l'articolo per voi, mi è venuto il mal di testa. Dunque, prima di tutto dovete sapere che i quattro tipi, ora con i figli, vivono insieme. Le coppie si sono anche sposate insieme, e condividono lo stesso conto in banca. Vestono allo stesso modo e.. ah, ho saltato un passaggio, anche la proposta di matrimonio con l'anello era stata fatta nello stesso momento.
Le due sorelle si chiamano Brittany e Briana Deane, i due fratelli Josh e Jeremy Salyers. Brittany e Josh sono genitori di Jett, mentre Briana e Jeremy di Jax. Minchia che casino.
Fra l'altro, Jeremy ha dichiarato di sentirsi un po' anche papà di Jett, e forse anche il fratello prova lo stesso sentimento per suo figlio Jax.
Beh, considerando che le mogli sono rimaste incinta nello stesso momento, che i due maschi si somigliano di brutto e che vivono insieme, probabilmente non si tratta solo di un sentimento. Fra quei quattro secondo me non si capisce un cazzo, e i figli cresceranno con seri problemi, perché papà e mamma sono identici a zio e zia, e oltretutto anche fra cugini si assomigliano.
Pensa che roba.
“Jax hai visto papà?”
“Sì è nudo con la mamma nel letto”
“ma sono io la mamma!”
“no tu sei la zia, e perché mi chiami Jax? Io sono Jett.”
“Jeremy porca puttana smettila di trombare con mia sorella, e scendi che devi portare ancora il bambino dallo psichiatra!”.

Ah, le fotocopie umane sono della Virgina.
Stati Uniti.

Bene, miei cari gemelli eterozigoti di voi stessi, siete ancora in cerca di una spiegazione del perché state leggendo questo blog, o vi siete già ubriacati con il disinfettante verde?
Se siete ancora vigili – no, carabinieri ahahAHAHahahAHAH, ehm, che cazzata – vi racconto l'ultima cosina, dato che ne avrei molte altre, ma sento di essermi spinto oltre i limiti dell'umano sopportabile.
Se avete anche voi notizie furbe dal mondo, fatemi sapere scrivendomi – e citando le fonti - tramite il modulino che trovate nella colonna a destra, ne potrei parlare prossimamente, ringraziandovi pubblicamente ;)

Va beh, dicevo, altri furboni sono tre influencer russi che, presi dalla loro irrefrenabile voglia di fare scherzi per poi pubblicarli sul web, chiamano un servizio di car sharing, fanno scendere l'autista con la scusa di fargli caricare i bagagli e uno di loro scappa con l'auto.
Quando ritorna, i tre spiegano all'autista che si trattava di uno scherzo, peccato che quello aveva già avvisato le forze dell'ordine e... si sa che quelli non sono proprio morbidi, tipo in Italia dove a volte trovi il carabiniere o il vigile che piuttosto di aprire una nuova pratica di denuncia si farebbe scorticare vivo, e allora capita che:
“Dumshebay E., Tusupov A., Khasanov R. N. sono stati giudicati colpevoli di aver commesso un crimine ai sensi del paragrafo 2 dell’articolo 166 del codice penale della Federazione Russa e sono stati condannati alla reclusione reale, per un periodo di tre anni e sei mesi, con scontare la pena in una colonia penale a regime generale”.
Poteva andare peggio.
Potevano essere scorticati vivi.


Bene (bene?!?!) miei cari bimbi sperduti nella penisola a forma di Durango anni '80, spero di esservi stato di buona compagnia, almeno quanto Flavio Insinna mentre applaude con i palmi delle mani come una scimmietta indiana che cerca di aprire il portafogli appena rubato ad una turista europea scema, e sono convinto che condividerete il mio post (il titolo è il link), così come state condividendo il blog (copiando direttamente l'url dalla barra degli indirizzi se volete), parlandone bene con chiunque, anche col vostro salumiere.
- mi dà un etto di cotto, uno di crudo, mezzo di golfetta, una porzione di squacquerone e poi mi raccomando vada a leggere PendieririRò.blogspot.com! -.
A presto, e buona vita!

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#MaurizioBattista
#vaccino
#gemelli
#parto
#testgravidanza
#Focus


fonti delle notizie:


sabato 5 marzo 2022

Post n.24: Antico proverbio cinese... credo, di quelle parti, più o meno

Siediti sulla sponda del fiume e aspetta: prima o poi ti chiamerà tua moglie, e ti chiederà se farai il cretino ancora per molto, e a che ora bisogna cenare.

mercoledì 2 marzo 2022

Post n.23: Porgi l'altro mitra

[...]La decisione senza precedenti di fornire armi all'Ucraina rappresenta anche una spinta verso una maggiore integrazione europea, l'istituzione di una difesa comune per l'autonomia strategica complementare all'Alleanza atlantica, la revisione delle politiche migratorie ed energetiche.
[...]'Italia contribuisce con 239 unità in Lettonia; sono disponibili ulteriori unità, circa 3.400, le forze aeree in Romania saranno raddoppiate.

Senato della Repbblica Italiana, Mercoledì 2 Marzo 2022 - 411ª Seduta pubblica (per il testo completo, Clicca QUI)

Mi sveglio, al mattino, e cerco la notizia col mio nome.
Sì, proprio il mio; sono sempre stato megalomane, oltre che vanitoso, e l'idea che l'intera stampa si occupi di me ha sempre stuzzicato il mio smisurato ego.
Le colonne che spero di leggere, però, non sono una pletora di complimenti su chissà quale mia performance attoriale, sul mio primo libro in arrivo, oppure sul mio nuovo entusiasmante taglio di capelli, no. La notizia che spero di leggere, più o meno si riassume con un secco “Roberto D'Izzia si è sbagliato, il mondo non fa totalmente cagare, e gli europei non decideranno mai di partecipare attivamente alla guerra che ha innescato Putin in Ucraina”.
Mi sveglio con questo pensiero da diversi giorni, con un fosco presentimento, però, perché seguo la politica da molti anni, conosco il linguaggio che viene usato dai governanti nelle conferenze stampa, e ormai ho capito bene quando i discorsi sono sinceri, e quando, invece, sono puri e semplici massaggini di riscaldamento preparatori per i discorsi a venire.
Lo leggo negli occhi di chi parla, lo sento nel tono della voce, lo capisco dalle parole usate.
Penso ad una scena di pochi istanti del film “V per Vendetta”; in una birreria nella quale una tv sintonizzata, stranamente, non su videoclip di gruppi rock ma su telegiornali filogovernativi, un cliente appoggiato al bancone dice al barista che sta pulendo i bicchieri “ma ti rendi conto delle stronzate? E' da questa estate che ci martellano”.
Ecco la frase che fluttua nel mio cervello, come una pubblicità al neon programmata per scorrere da destra a sinistra in un infinito loop, tutte le volte che ascolto un discorso pubblico: ma ti rendi conto delle stronzate?
   Miei cari bimbi sperduti nella penisola che purtroppo c'è, e che ospita basi NATO aeree nonché depositi di armi nucleari in ben due città (Ghedi e Aviano), vi state grattando la fronte in segno di dubbio su come viene gestita la crisi Ucraina da parte degli Stati europei, o vi state grattando i coglioni nella speranza che tutto passi in fretta senza colpi di testa da parte di qualche 'mbiaco bombarolo?
Io sono molto, molto incazzato, perché non capisco per quale (vero) motivo stiamo mandando armi all'Ucraina.
Aiuti umanitari, soldi, tutto giustissimo (parzialmente giusto, sapete, non mi è chiara la spiegazione del perché lì si mandano gli aiuti, e le altre popolazioni che nel mondo sono devastate da conflitti e soprusi devono arrangiarsi allegramente).

 
 Le armi... perché? Siamo entrati in guerra, lo sapevate?
La cosa che più mi fa incazzare è l'ipocrisia con cui i nostri politici fanno queste porcate.
Mandiamo armamenti, ma non all'Ucraina, sia chiaro, bensì agli stati europei confinanti all'Ucraina così... potranno darli all'Ucraina.
E che cazzo di differenza fa?!?!
E' come dire, Pinco dà un mitra a Pallino per darlo a Tizio che spara a Caio (il cattivone).
Però Pinco ha le mani pulite.
Altra ipocrisia insopportabile, continuiamo a prendere gas dalla Russia, mentre il nostro ministro degli esteri va in giro per il mondo a chiedere elemosina di gas alternativi.
   Cioè mandiamo soldi e armi all'Ucraina, ma finanziamo i russi pagando loro il gas.
Siamo con le pezze al culo, ma non abbiamo il coraggio di dirlo.
Le sanzioni che stanno studiando (con calma eh, intanto la gente muore) servono solo a colpire i russi poveri – i cittadini – che non di certo si sono inventati l'assalto all'Ucraina dall'oggi al domani; colpiranno noi che pagheremo gravi conseguenze economiche, ma non colpiranno Putin, ne' i soliti ricchi del mondo.
Soprattutto non colpiranno chi le sta studiando ed attuando, perché gli stipendi d'oro rimarranno e non cambieranno metallo, statene certi.

   La storia, poi, di mandare armi ad una nazione in difficoltà bellica, che già ha armato i cittadini (!!!) e che sta raccogliendo volontari da tutta Europa (!!!) è forte; è come se fuori da una discoteca vedo un tipo ben piazzato, un po' ubriaco, con una pistola, che vuole picchiare un ragazzo più piccolo perché ballando ha sfiorato il culo della sua tipa.
Intorno ai due si creata un po' di ressa.
Il tipo muscoloso e mezzo ubriaco ha già tirato due bei schiaffoni al ragazzetto che, però, anziché scappare è rimasto lì per lottare. Sicuramente coraggioso.
Tu, però, hai due scelte.
Prima scelta, andare lì, cercare di far calmare il bestione, e se proprio quello è fuori di testa come un toro a cui hanno tolto il miglior torero da incornare, allora ti porti via il ragazzetto in qualche modo, prima che ci scappi il ferito o, peggio, il morto. Col tempo le acque si calmeranno, e vedrete come risolvere la cosa.
L'opzione due: vai dal ragazzetto, gli dai un coltello in mano, una pistola automatica con sei colpi in canna, e gli metti un caricatore in tasca e gli dici: dai, cazzo, prima gli tagli le palle e le lanci sul cofano della sua macchina, poi gli spari dodici colpi in faccia a quel figlio di puttana, così smette di fare lo sbruffone nei locali.
Chiaramente, i capi di stato europei hanno scelto la numero due.

Eh, guarda un po', il bestione ubriaco – leggi Ministero degli esteri russo - cosa volete che abbia risposto? "I cittadini e le entità dell'Unione europea coinvolti nella consegna di armi letali" all'Ucraina "saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni".
Non ci siamo, ministro degli esteri russo, non cominciamo a parlare di “cittadini dell'unione europea”, io con la storia delle armi c'entro come Flavia Vento all'Accademia della Crusca, cerchiamo per favore di non fare scherzi; la guerra a me non piace, e non credo di essere l'unico, date le manifestazioni di cui arrivano immagini da tutta europa e federazione russa stessa.

Mi sfugge il motivo secondo cui dieci persone decidono di fare la guerra, e 650 milioni di altre persone devono subirla.
Fra l'altro, di questo passo, le dieci lucide persone di 'sta cippa ci stanno allegramente portando alla guerra atomica – sì, sì, è Putin che ha cominciato bla bla bla, ma davvero non sopporto più questa litania, possibile che non si capisca quanto sia importante la diplomazia? - e la guerra atomica è proprio una roba spassosa: 11.245 armi nucleari in tutto il mondo.
Ce n'è abbastanza per farsi il barbecue in cortile senza più accendere la carbonella.

   La mancata diplomazia dei capi di governo si diffonde a macchia d'olio sui cittadini, che sono molto scemi, si sa, e già leggo che vogliono cancellare un corso all'Università Bicocca su Dostoevskij, che la soprano russa Anna Retrebko ha rinunciato ad esibirsi per un certo periodo alla Scala di Milano perché gli era stato chiesto di esprimersi ufficialmente sulla guerra e lei, pur ribadendo la sua avversione per la guerra, non vuole denunciare la sua patria ne' fare politica, perché ha scelto di essere un'artista.
Pochi giorni prima, il maestro Gergiev era stato silurato dal sindaco Sala perchè non ha voluto fare dichiarazioni ufficiali contro l'attacco di Putin.
Questa epurazione fa parte delle sanzioni dell'europa a favore dell'ucraina? Aiuteranno la fine della guerra?
Mah. A me paiono epurazioni irrazionali, dettate dall'emotività del momento. Ovviamente, mi sbaglio senz'altro, fatemi sapere voi.

Dove mi porterà questo post?

   Boh, miei cari mitragliati lettori, credo che questa volta la chiusa del discorso sarà terribilmente sfuggevole, e più complicata del solito; vorrei regalarvi come sempre un sorriso, ma essendo al verde sto studiando il modo per guadagnare dei soldi ogni volta che ridete.
Non so, magari un'app collegata al riconoscimento facciale ed alla vostra webcam: mentre leggete, se scappa il sorrisetto, parte subito il segnale di avvio alla procedura per l'acquisizione di denaro.
Dal conto corrente che voi avrete associato al mio blog, ma questa è un'altra storia.
Conto su di voi, mi raccomando, condividete questi miei post, commentate qui sotto, non c'è censura, io non sono ancora diventato un dittatore russo, iscrivetevi al blog, insomma interagite!
Ricordate: finché c'è vita, c'è la possibilità di vedere Flavia Vento all'Accademia della Crusca.


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venerdì 25 febbraio 2022

Post n.22: Calciatori italiani per la pace

(25/02/2022)
Il Presidente della FIGC (Federazione Italiana Guoco Calcio) Gabriele Gravina, in seguito al violento bombardamento su Kiev, ha dichiarato quanto segue: “il movimento calcistico nazionale è sensibile e molto preoccupato per quello che sta accadendo in queste ore, lo sport non fa politica ma reclama a gran voce la pace”.
Per questo motivo, al prossimo fine settimana il calcio d'inizio di tutte le partite verrà posticipato di cinque minuti.
“...e... per bilanciare questo grandissimo sacrificio, però” ha aggiunto Gravina “abbiamo promesso ai calciatori che potranno comunque continuare a smoccolarsi sull'erba, ballare come gli scemi ad ogni gol e soprattutto guadagnare un botto di soldi dagli sponsor, che per cinque minuti di partita in meno, non staranno lì a contare gli spiccioli”


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giovedì 24 febbraio 2022

Post n.21: Guerra, ricetta facilitata per i principianti

“Lo senti l'odore? Napalm, figliolo, non c'è nient'altro al mondo che odora così. Mi piace l'odore del Napalm di mattina. Una volta una collina la bombardammo per dodici ore e finita l'azione andai lì sopra. Non ci trovammo più nessuno, neanche un lurido cadavere di niente, a parte l'odore; si sentiva quell'odore di benzina. Tutta la collina odorava di... di vittoria.” (Apocalypse Now, 1979, monologo del Col. William “Bill” Killgore, interpretato da Robert Duvall)

Ucraina: State per far scoppiare la più grande guerra che l'uomo ha visto dal 1945.
Russia: Chi, noi? Naaa. Abbiamo portato via le nostre truppe dai confini. Però quella gente ha distrutto un valico russo con una granata.
Ucraina: Cazzate. Noi non abbiamo fatto niente. Piuttosto, siete voi che state per invaderci per non farci aderire alla NATO, come avete fatto nel 2014 in Crimea.
Russia: E quei sabotatori ucraini che hanno fatto saltare in aria un deposito di munizioni di artiglieria dei nostri miliziani filorussi del Donbass?
Ucraina: E i due gruppi di soldati che avete “eliminato” dicendo che erano sabotatori, e il nostro soldato preso prigioniero?
Russia: Ragazzi, non prendiamoci per il culo, se entrate nella Nato, le minacce per la nostra patria aumenteranno drammaticamente
Usa: oh, mangiabambini, il nostro corrispondente per la sicurezza nazionale David Martin ha detto alla Cbs che i vostri comandanti hanno già ricevuto l'ordine di invadere l'Ucraina e stanno mettendo a punto i necessari piani.
Eu: Non scegliete la guerra, Pace e cooperazione ancora possibili.
Eu 1 minuto dopo: La Russia si sta allenando con la Cina per creare la legge del più forte... e poi... sta cercando di riscrivere le regole dell'ordine internazionale e... se pure la Russia chiudesse completamente le forniture di gas, per questo inverno noi in Europa saremmo al sicuro...
CILIEGINA SULLA TORTA:
L'Ucraina e l'Unione europea hanno raggiunto "un accordo di principio" sulla creazione di una missione di formazione militare consultiva in Ucraina. Chiaro, non si tratta di forze di combattimento eh.. Si tratta di un “nuovo capitolo della cooperazione fra l'Ucraina e l'Ue; i parametri di questa missione e la sua messa a terra devono ancora essere discussi. Ma è d'importanza cruciale che si apra questa nuova fase...”.

Bene, cari bimbi sperduti nella penisola che purtroppo c'è, e che magari potrebbe sprofondare pietosamente sotto le cannonate di russi e americani, questi ultimi sostenuti da francesi, tedeschi, inglesi, e tutta l'altra gente scema che non vede l'ora di ripetere gli orrori della seconda grande guerra... come state?
Vi è piaciuta l'introduzione atta a capire meglio quant'è sbagliato mettere al comando di stati sovrani armati dei bambini di tre anni, dispettosi e antipatici anziché persone buone, sagge ed intelligenti?
Forse non è ancora chiaro a tutti che c'è una gran voglia di guerra nell'aria, ma... se di guerre il mondo è già pieno, allora perché ne vogliamo una più grande e disastrosa?
Mah, chi cazzo lo sa.
Stiamo – forse – uscendo dal periodo fantascientifico della pandemia da covid-19 (chiamarlo semplicemente “virus”, con tutto il casino che ha comportato, mi sembrava davvero troppo poco, e dato che ho perso tutto, almeno mi tolgo la soddisfazione di dare un nome a 'sta iattura), ed è palpabile la voglia delle persone di riappropriarsi della vita, in tutti i sensi che... comporterebbe un rovesciamento dell'ordine sociale, totale direi.
Chi si nutre di dietrologia, potrebbe sparare balle a cannonate, del tipo che oramai il potere non sa più come tenerci fermi, e quindi ci vuole una guerrona, di quelle toste, e dato che con la storia della
globalizzazione
– la più grande truffa del millennio – la gente si sente soddisfatta, bisogna fare leva su situazione critiche locali, ed ingigantirle tirando dentro stati enormi che non c'entrano un cazzo, ma che smobilitano l'immaginario collettivo mondiale.
Già, perché se uno dice semplicemente che due piccole repubbliche indipendentiste ucraine filorusse vogliono essere riconosciute come tali, e mandare tanti bacini a Putin, mentre contemporaneamente il governo Ucraino vuole entrare nella NATO, a qualcuno potrebbe interessare meno di Andrea Scanzi quando parla da Lilli Gruber, ma...
Se uno spiega che gli americani in Ucraina vorrebbero portarci il loro esercito grazie alla collaborazione dell'europa, e che le due repubbliche indipendentiste, quindi di fatto già in territorio ucraino, se autonome non potrebbero più frenare di fatto l'operato dell'Ucraina e la Russia perderebbe il controllo di una terra immensa le cui risorse naturali ed economiche sono davvero notevoli: carbone, gas, argilla, petrolio, argille plastiche e refrattarie, e poi industria (siderurgia, metallurgia, chimica). Uranio, ragazzi miei, uranio... Ma comunque poi si armerebbero e si schiererebbero a favore della Russia, chiudendo di fatto l'Ucraina in una morsa tattica fra esse e la Crimea.
Se uno spiega in due parole una cosa del genere, magari, il quadro si allarga, la situazione locale di cui non ci importa un cazzo comincia ad importarci eccome, dato che a restare senza gas e senza materie prime siamo noi, anche se facciamo i gradassi, e se poi le bollette ci costano 900€ e lavoriamo un mese per guadagnarne 800 di 'sti cazzo di euro, e se poi l'unica soluzione che i nostri governanti sapranno adottare sarà quella di schiacciare i cittadini, o economicamente o fisicamente appoggiando guerre altrui, magari smettiamo di sorvolare su cosa accade, e cominciamo a capire che la cosa si fa seria.
Oh, certo, non sarà il vostro Rò a fare il catastrofista, sia chiaro; a me le cose vanno male da vent'anni, ho già raggiunto il mio equilibrio.
Praticamente l'ultima grande risata sarebbe andare in guerra, ma io diserterei alla velocità della luce.
Prima di tutto sono già esonerato per tutte le mie patologie, e perché alla visita del militare ho detto che mi piacciono i bambini; lo dico anche adesso, che male c'è scusate? Io amo i bambini, quando ci lavoro mi diverto un mondo, ma ovviamente in una caserma di rincoglioniti in mutande – si, sono stato due giorni interi in mutande in giro per la (ex) caserma di Pagano a Milano, con altri 2000 scemi come me – dire che si amano i bambini è una cosa da punire con l'esonero a vita dal militare.
Pensare che insistevo per voler fare quell'anno di esercizi e nonnismo gratuito volto al nulla.
Mi cacciarono.
D'Izzia lei non ci sente da un orecchio, è basso ed è stato 25 minuti dallo psicologo.
Oh, ok. Io sono alto circa 1.68, quasi 1.69 e per voi sono troppo basso.
Gandhi era 1.65 e senza alzare un dito contro nessuno ha ottenuto l'indipendenza dell'India dall'impero britannico, però secondo la milizia italiana sicuramente sarebbe stato considerato meno valido di un nocciolo di dattero sputato da buttare nell'umido.
Di cosa cavolo si stava parlando?
Ah, si, che dobbiamo farci un bunker.
Oppure, no, dai, anche questa volta ce la sfangheremo,
qualcun altro farà la guerra santa in terre lontane, e noi la guarderemo ogni sera attraverso servizi giornalistici mirati e guidati dal governo, che deciderà con attenzione cosa si potrà dire e cosa non si potrà dire, ma soprattutto chi è il cattivone di turno.
Questa volta, è senza dubbio Putin.
Certo, Putin, quello che pensiamo butti personalmente il gas nei teatri pieni di gente per far fuori i terroristi ceceni. Pieni di tritolo addosso e con quasi mille ostaggi. Brutta parentesi. Gente che muore a gogò, brutta immagine, ambulanze che vanno e vengono, bambini sdraiati, altri che piangono, militari avvelenati. Conferenze stampa contraddittorie, bugie, lutti nazionali un po' forzati, e inchieste mai finite. Guerra di conquiste di fazzoletti di terra, guerre mezze sante, fatte di bombardamenti aerei da una parte e guerriglie piccole e dolorose dall'altra.
Sì, una brutta parentesi.
Putin, quello che doveva governare la patria russia rossa solo un paio di volte, arrivato al posto dell'imbriaco, quell'altro che arrivava alle conferenze stampa col naso rosso e spettinato, ve lo ricordate? Putin, quello che sta dove sta da più di vent'anni, e che ha tutta l'aria di non volersi spostare da lì finché non porta il suo paese a diventare la prima potenza economica e militare del mondo.
Per farne cosa, poi, lo sa solo lui.
Beh, trovato il cattivone, dall'altra parte ci sono i buoni.
E chi sono i buoni?
I poveri ricchi ucraini? No.
Loro sono le vittime.
Gli europei?

No, un po'
Macron ha provato a fare da paciere, ma si sa, i francesi non sono proprio famosi per la loro voglia di fare la pace.
Certo, miei confusi e bombardati lettori, i buoni sono sempre loro, gli americani!
Biden è sbucato dal nulla, già pronto con la mano sulla rivoltella, come il più lesto dei pistoleri del west, ha sputato sulla sabbia cocente il tabacco masticato per ore, ha spostato il poncho, allargato le gambe, e fissando la telecamera ha pronunciato, con voce calda e decisa, la sua tipica frase da pistolero più veloce del west: “coraggio, russo, vediamo se con la tua pistola sei capace di spaventare anche me”.
Niente, niente da fare, è da quando sono ragazzetto che vedo sempre la stessa scena, è un deja vù: cambia faccia, ma la musica è sempre la stessa.
Poi ho studiato, ho visto documentari, film, e mi sono accorto che i pistoleri a stelle e strisce non esistono da quando sono ragazzetto io, ma da quando esistono le stelle e strisce.
Che due palle, ragazzi, non se ne esce.
Anche perché a dare dei gerrafondai ai pistoleri a stelle e strisce, sembra che uno dà ragione agli altri; e no, io proprio col russo gassaro non c'entro nulla eh, non mi sono mai piaciuti i capi di stato bugiardi, militari, potenti e terrificanti come quello la.
Poi ha anche la faccia da mozzarella andata a male, dev'essere uno che a scuola lo prendevano un sacco per il culo; quelli così che vanno al comando sono i peggiori.
Pensa se vanno al comando della russia.

E' incredibile, proprio adesso (23/02/2022, ore 18,00, nda) leggo che praticamente tutti i capi di stato europei si sono messi a fare gli sbruffoni contro la mozzarella russa, e sai con quali conseguenze intelligenti? Stanno ottenendo che quello ha mandato tra 170 e 190 mila militari nelle due repubbliche indipendentiste di cui sopra, e il nostro ministro Di Maio ha detto che c'è il rischio che la situazione diventi una pericolosa “morsa” data la presenza dei militari russi anche in Crimea – Toh, proprio come avevo previsto mentre scrivevo questo post. Bravi, complimenti, questa sì che è diplomazia. Sai, è come uno che ha una bomba in mano e tu gli dici: oh brutto stronzo, se non disinneschi e appoggi a terra quella cazzo di bomba vengo lì e ti riempio di schiaffi quella faccia di merda che ti ritrovi, e vaffanculo!

Va bene, ragazzi, sono stanco di scrivere, e poi devo andare a preparare le riserve di cibo per il bunker.
Per i prossimi mesi non so quanto riuscirò a scrivere – sotto gli attacchi aerei è difficile concentrarsi, si sa – ma comunque non dovete perdere la speranza, se non saranno i russi a disintegrarci, ci saranno i cinesi o gli indiani, per i pistoleri a stelle e strisce qualsiasi nazione che progredisce è troppo una rottura di palle, e va eliminata, e dato che noi siamo e saremo sempre i leccapiedi di quei guerrafondai, dato il nostro debito per la liberazione, resteremo sempre sul filo del rasoio.
A proposito, sia chiara una cosa: quado scrivo “americani”, o “russi”, o “francesi” ecc.. MAI mi sto riferendo al popolo di quella nazione, ma a chi lo sta governando, politici, militari e gentaglia che decide sempre per le azioni peggiori, le più dolorose, sia ben chiaro.
Per quel che ne penso, i popoli non esistono perché i confini non esistono, e questo è tutto.
Ciao, buona guerra a tutti.


   
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domenica 20 febbraio 2022

Post n.20: Rò the Sheep... Bèèèèè ?!

FARMAGEDDON
Dopo aver visto per due volte consecutive questo film d'animazione, mi sono reso conto che per due volte ho riso e mi sono commosso.
Com'è noto, i mitici episodi del buon Shaun sono senza parole, così questo film: mimica, rumori e versi.
Ora, le domande son due:
1. perchè i film con miliardi di parole non sono altrettanto emozionanti?
2. se a 44 anni appena compiuti piango per Shaun the Sheep, ho già finito quello che Battiato chiamava "questo ciclo di vita"?


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venerdì 18 febbraio 2022

Post n.19: voglio fare la guerra, uffi uffi uffi !!!

La Russia annuncia il ritiro di carri armati e bombardieri dalla Crimea, ma per gli USA è un trucco.

Resa pubblica la telefonata fra Putin e Biden:

Putin: "Guarda, ritiriamo tutto, non abbiamo voglia di fare casino"
Biden: "Eh no, caro mio, io ho già registrato il video dove ci dobbiamo difendere dal vostro attacco, ed è venuto troppo bene per rifarlo"




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venerdì 4 febbraio 2022

Post n.18: Ecco il mio primo libro. EHH?!?!


Cari bimbi sperduti nella penisola che purtroppo c'è,
sto per pubblicare un libro!
   Lo so che, in realtà, non riuscite neanche a finire il titolo di questo post senza sbellicarvi dalle risate, e che pensate “Rò, va bene fare il simpatico, va bene cercare la battuta per rendere leggera questa grama vita, fatta di virus colorati come palline del TOYS e presidenti della repubblica che vanno in loop, ma non ci puoi far credere che qualcuno abbia creduto nella leggenda popolare che vede te come scrittore..."
   Beh, se la pensate in così malo modo, potete anche lasciare questo blog alla velocità della luce, e tornare a navigare nel mare dei siti inutili a cui siete abituati, tipo i forum delle mamme dove medici illuminati scrivono inarrivabili risposte tipo “quando vostro figlio piange probabilmente vi sta comunicando qualcosa”, oppure leggetevi le FAQ (che si pronuncia come FUCK, vedete un po' voi) della Microsoft, dove l'incredibile e misteriosissima soluzione ai problemi è “oppure tenga premuto il pulsante dell'accensione per diversi secondi, ma questo procedimento può determinare problemi al sistema, in tal caso si valuti l'acquisto di un PC nuovo”...

   Lo so, però, che mi volete bene – anche io ve ne voglio, se solo penso che l'altro blog (LiberoPensieRoberto)aveva raggiunto ben 165.646 visualizzazioni prima che qualcuno lo bloccasse, vuol dire che col tempo vi affezionate a me – quindi dovete credermi quando vi dico che questa è la volta buona: ho scritto un libro, una raccolta di racconti dell'orrore, ed una casa editrice ha deciso che vale la pena di pubblicarla, in quanto pare sia di buona fattura.

“GLI INCONTRI DEL CIMITERO DI C. ed altri racconti dell'orrore” è il titolo, la casa editrice è un piccolo segreto che vi svelerò fra pochissimi giorni, non appena ogni formalità verrà espletata.
Si tratta di pochi racconti che ho raccolto in un arco temporale molto ampio, ben ventisei anni (che pazienza!), e che ho deciso di revisionare ulteriormente durante l'autunno appena trascorso, quello del 2021.

Per inciso, 2021 e 2022 si legge rispettivamente duemilaventuno e duemilaventidue, NON venti-ventuno e venti-ventidue, com'è di moda ultimamente; lo scrivo perché va bene evolversi, va bene qualche ritocchino alla lingua per carità, ma almeno i numeri vi prego lasciatemeli così come sono, altrimenti perdo un sacco di tempo a spiegare a mia figlia come si conta, poi lei al posto di “dieci” o “centocinquantatre” se ne esce con “uno-zero” o “quindici-tre” ed io non posso neanche darle torto.

Comunque...

   La novità è che più avanti mi occuperò di creare dei podcast a tema, suggestivi, che potrete acquistare a parte, se si va.
Dico: sono o non sono un attore?
(stavo per scrivere “Capitan Uncino”, poi l'ho cancellato, ma credo che la musica mi rimarrà in testa per tutta la sera)
   Per pubblicare il libro, abbiamo (io e l'editore) deciso per un pre ordine, vale a dire: andremo sì in libreria, ma almeno un centinaio di copie dovremmo venderle prima, con degli ordini sicuri, quindi ragazzi miei, considerando che al momento in cui scrivo circa un terzo di copie mi sono già state prenotate, dovreste scrivermi in fretta se volete prenotare le altre copie.

   Vi girerò il link che vi permetterà di effettuare l'acquisto.
Il libro costerà € 15,00.
Considerando la mia caratura letteraria, direi un regalo sfacciatissimo.
Girerò per le presentazioni, ovviamente, però ve ne parlerò in un'altra occasione.
Prenotate il libro rispondendo a questo post, oppure scrivendo a roanimattore@gmail.com.

Che altro dire?
Nulla, da dire nulla, dato che ho scritto e non parlato.

   Ciao bimbi sperduti,
se qualcuno dice di non credere alle fate, voi battete subito le mani, così salvate la vita ad una fatina che potrebbe lasciarci le penn. Ehm, le ali.

Il vostro
Rò