Se fossi davvero capace di scrivere, al posto di un blog farei un libro, e diventerei ricco.

Se fossi davvero capace di scrivere, al posto di un blog farei un libro, e diventerei ricco.


mercoledì 2 marzo 2022

Post n.23: Porgi l'altro mitra

[...]La decisione senza precedenti di fornire armi all'Ucraina rappresenta anche una spinta verso una maggiore integrazione europea, l'istituzione di una difesa comune per l'autonomia strategica complementare all'Alleanza atlantica, la revisione delle politiche migratorie ed energetiche.
[...]'Italia contribuisce con 239 unità in Lettonia; sono disponibili ulteriori unità, circa 3.400, le forze aeree in Romania saranno raddoppiate.

Senato della Repbblica Italiana, Mercoledì 2 Marzo 2022 - 411ª Seduta pubblica (per il testo completo, Clicca QUI)

Mi sveglio, al mattino, e cerco la notizia col mio nome.
Sì, proprio il mio; sono sempre stato megalomane, oltre che vanitoso, e l'idea che l'intera stampa si occupi di me ha sempre stuzzicato il mio smisurato ego.
Le colonne che spero di leggere, però, non sono una pletora di complimenti su chissà quale mia performance attoriale, sul mio primo libro in arrivo, oppure sul mio nuovo entusiasmante taglio di capelli, no. La notizia che spero di leggere, più o meno si riassume con un secco “Roberto D'Izzia si è sbagliato, il mondo non fa totalmente cagare, e gli europei non decideranno mai di partecipare attivamente alla guerra che ha innescato Putin in Ucraina”.
Mi sveglio con questo pensiero da diversi giorni, con un fosco presentimento, però, perché seguo la politica da molti anni, conosco il linguaggio che viene usato dai governanti nelle conferenze stampa, e ormai ho capito bene quando i discorsi sono sinceri, e quando, invece, sono puri e semplici massaggini di riscaldamento preparatori per i discorsi a venire.
Lo leggo negli occhi di chi parla, lo sento nel tono della voce, lo capisco dalle parole usate.
Penso ad una scena di pochi istanti del film “V per Vendetta”; in una birreria nella quale una tv sintonizzata, stranamente, non su videoclip di gruppi rock ma su telegiornali filogovernativi, un cliente appoggiato al bancone dice al barista che sta pulendo i bicchieri “ma ti rendi conto delle stronzate? E' da questa estate che ci martellano”.
Ecco la frase che fluttua nel mio cervello, come una pubblicità al neon programmata per scorrere da destra a sinistra in un infinito loop, tutte le volte che ascolto un discorso pubblico: ma ti rendi conto delle stronzate?
   Miei cari bimbi sperduti nella penisola che purtroppo c'è, e che ospita basi NATO aeree nonché depositi di armi nucleari in ben due città (Ghedi e Aviano), vi state grattando la fronte in segno di dubbio su come viene gestita la crisi Ucraina da parte degli Stati europei, o vi state grattando i coglioni nella speranza che tutto passi in fretta senza colpi di testa da parte di qualche 'mbiaco bombarolo?
Io sono molto, molto incazzato, perché non capisco per quale (vero) motivo stiamo mandando armi all'Ucraina.
Aiuti umanitari, soldi, tutto giustissimo (parzialmente giusto, sapete, non mi è chiara la spiegazione del perché lì si mandano gli aiuti, e le altre popolazioni che nel mondo sono devastate da conflitti e soprusi devono arrangiarsi allegramente).

 
 Le armi... perché? Siamo entrati in guerra, lo sapevate?
La cosa che più mi fa incazzare è l'ipocrisia con cui i nostri politici fanno queste porcate.
Mandiamo armamenti, ma non all'Ucraina, sia chiaro, bensì agli stati europei confinanti all'Ucraina così... potranno darli all'Ucraina.
E che cazzo di differenza fa?!?!
E' come dire, Pinco dà un mitra a Pallino per darlo a Tizio che spara a Caio (il cattivone).
Però Pinco ha le mani pulite.
Altra ipocrisia insopportabile, continuiamo a prendere gas dalla Russia, mentre il nostro ministro degli esteri va in giro per il mondo a chiedere elemosina di gas alternativi.
   Cioè mandiamo soldi e armi all'Ucraina, ma finanziamo i russi pagando loro il gas.
Siamo con le pezze al culo, ma non abbiamo il coraggio di dirlo.
Le sanzioni che stanno studiando (con calma eh, intanto la gente muore) servono solo a colpire i russi poveri – i cittadini – che non di certo si sono inventati l'assalto all'Ucraina dall'oggi al domani; colpiranno noi che pagheremo gravi conseguenze economiche, ma non colpiranno Putin, ne' i soliti ricchi del mondo.
Soprattutto non colpiranno chi le sta studiando ed attuando, perché gli stipendi d'oro rimarranno e non cambieranno metallo, statene certi.

   La storia, poi, di mandare armi ad una nazione in difficoltà bellica, che già ha armato i cittadini (!!!) e che sta raccogliendo volontari da tutta Europa (!!!) è forte; è come se fuori da una discoteca vedo un tipo ben piazzato, un po' ubriaco, con una pistola, che vuole picchiare un ragazzo più piccolo perché ballando ha sfiorato il culo della sua tipa.
Intorno ai due si creata un po' di ressa.
Il tipo muscoloso e mezzo ubriaco ha già tirato due bei schiaffoni al ragazzetto che, però, anziché scappare è rimasto lì per lottare. Sicuramente coraggioso.
Tu, però, hai due scelte.
Prima scelta, andare lì, cercare di far calmare il bestione, e se proprio quello è fuori di testa come un toro a cui hanno tolto il miglior torero da incornare, allora ti porti via il ragazzetto in qualche modo, prima che ci scappi il ferito o, peggio, il morto. Col tempo le acque si calmeranno, e vedrete come risolvere la cosa.
L'opzione due: vai dal ragazzetto, gli dai un coltello in mano, una pistola automatica con sei colpi in canna, e gli metti un caricatore in tasca e gli dici: dai, cazzo, prima gli tagli le palle e le lanci sul cofano della sua macchina, poi gli spari dodici colpi in faccia a quel figlio di puttana, così smette di fare lo sbruffone nei locali.
Chiaramente, i capi di stato europei hanno scelto la numero due.

Eh, guarda un po', il bestione ubriaco – leggi Ministero degli esteri russo - cosa volete che abbia risposto? "I cittadini e le entità dell'Unione europea coinvolti nella consegna di armi letali" all'Ucraina "saranno ritenuti responsabili per qualsiasi conseguenza di queste azioni".
Non ci siamo, ministro degli esteri russo, non cominciamo a parlare di “cittadini dell'unione europea”, io con la storia delle armi c'entro come Flavia Vento all'Accademia della Crusca, cerchiamo per favore di non fare scherzi; la guerra a me non piace, e non credo di essere l'unico, date le manifestazioni di cui arrivano immagini da tutta europa e federazione russa stessa.

Mi sfugge il motivo secondo cui dieci persone decidono di fare la guerra, e 650 milioni di altre persone devono subirla.
Fra l'altro, di questo passo, le dieci lucide persone di 'sta cippa ci stanno allegramente portando alla guerra atomica – sì, sì, è Putin che ha cominciato bla bla bla, ma davvero non sopporto più questa litania, possibile che non si capisca quanto sia importante la diplomazia? - e la guerra atomica è proprio una roba spassosa: 11.245 armi nucleari in tutto il mondo.
Ce n'è abbastanza per farsi il barbecue in cortile senza più accendere la carbonella.

   La mancata diplomazia dei capi di governo si diffonde a macchia d'olio sui cittadini, che sono molto scemi, si sa, e già leggo che vogliono cancellare un corso all'Università Bicocca su Dostoevskij, che la soprano russa Anna Retrebko ha rinunciato ad esibirsi per un certo periodo alla Scala di Milano perché gli era stato chiesto di esprimersi ufficialmente sulla guerra e lei, pur ribadendo la sua avversione per la guerra, non vuole denunciare la sua patria ne' fare politica, perché ha scelto di essere un'artista.
Pochi giorni prima, il maestro Gergiev era stato silurato dal sindaco Sala perchè non ha voluto fare dichiarazioni ufficiali contro l'attacco di Putin.
Questa epurazione fa parte delle sanzioni dell'europa a favore dell'ucraina? Aiuteranno la fine della guerra?
Mah. A me paiono epurazioni irrazionali, dettate dall'emotività del momento. Ovviamente, mi sbaglio senz'altro, fatemi sapere voi.

Dove mi porterà questo post?

   Boh, miei cari mitragliati lettori, credo che questa volta la chiusa del discorso sarà terribilmente sfuggevole, e più complicata del solito; vorrei regalarvi come sempre un sorriso, ma essendo al verde sto studiando il modo per guadagnare dei soldi ogni volta che ridete.
Non so, magari un'app collegata al riconoscimento facciale ed alla vostra webcam: mentre leggete, se scappa il sorrisetto, parte subito il segnale di avvio alla procedura per l'acquisizione di denaro.
Dal conto corrente che voi avrete associato al mio blog, ma questa è un'altra storia.
Conto su di voi, mi raccomando, condividete questi miei post, commentate qui sotto, non c'è censura, io non sono ancora diventato un dittatore russo, iscrivetevi al blog, insomma interagite!
Ricordate: finché c'è vita, c'è la possibilità di vedere Flavia Vento all'Accademia della Crusca.


Parole chiave del post
#guerra
#ucraina
#Putin
#russia
#atomica
#pace
#epurazione
#censura

Nessun commento: